
Masche, le streghe di Levone
regia di Andry Verga
Docufiction, durata 70 min. produzione Masterblack, anno 2026.
Opera realizzata con il contributo della Fondazione Compagnia di San Paolo nell’ambito del progetto “Sui passi delle Streghe di Levone” del bando “Territori in luce”.
Con il sostegno del Comune di Levone e di Film Commission Torino
Nel cuore del Canavese, il borgo di Levone custodisce una pagina oscura della sua storia: nel 1474 quattro donne vennero accusate di stregoneria e due di loro condannate al rogo. “Masche,le Streghe di Levone”, regia di Andry Verga, è una docufiction di 70 minuti prodotta da Masterblack che riporta alla luce quel processo, intrecciando ricostruzioni storiche, testimonianze di studiosi e narrazione cinematografica.
Il film mostra come carestia, mortalità infantile e morìa di bestiame abbiano alimentato paura e superstizione, spingendo la comunità a cercare colpevoli tra le figure più fragili e indipendenti del paese: una guaritrice ribelle, una levatrice poco amata, una giovane donna bersaglio d’invidie e una figura mentalmente instabile.
Sottoposte a torture e confessioni forzate, Francesca e Antonia finirono sul rogo, mentre Margarota riuscì a fuggire e Bonaveria restò sospesa tra questa follia e il giudizio nell’ombra della storia.
La forza di questa storia vera risiede nei 55 capi d’accusa che ancora oggi sono custoditi nell’Archivio di Stato di Torino.
La docufiction analizza il ruolo dell’Inquisizione e il meccanismo sociale che trasforma la paura in persecuzione, mostrando come l’autorità costruisca una verità utile al controllo della comunità. Parallelamente, il film mette in relazione quelle dinamiche con le forme moderne di misoginia, violenza e discriminazione.
Grazie all’intervento di esperti vengono approfonditi aspetti antropologici, storici e culturali legati alla Santa Inquisizione e alla stregoneria.
“Masche,le Streghe di Levone” non parla solo del passato.
Parla di potere, parla di controllo, di donne punite perché libere.
E ci ricorda che la violenza contro le donne non nasce all’improvviso, ma dalla paura, dall’ignoranza, dal bisogno di controllo.
Il progetto è sostenuto dal Comune di Levone, che negli ultimi anni ha valorizzato questa memoria istituendo la “Giornata delle Masche”, registrando il marchio e aderendo alla rete internazionale delle “Città delle Streghe”. L’opera è stata realizzata con il contributo della Fondazione Compagnia di San Paolo nell’ambito del progetto “Sui passi delle Streghe di Levone” del bando
“Territori in luce”.
“Masche,le Streghe di Levone” non è solo ricostruzione storica: è un atto di memoria e consapevolezza, un ponte tra passato e presente che richiama alla
responsabilità collettiva.
Regia – Andry Verga
Sceneggiatura – Andry Verga e Corrado Tisci
Dialoghi – Corrado Tisci
Direttore della fotografia Dario Gardi
Operatori di Ripresa – Mirko Avella, Matteo Sordi, Leonardo Bruzzese, Andry Verga
Fotografi di scena – Federico Botta, Dario Gazziero
Musiche originali – Gabriele Verga
Effetti AI, e animazioni grafiche – Marco Mion
Montaggio – Andry Verga
Correzione colore – Dario Gardi e Leonardo Bruzzese
Grafiche ed elaborazioni immagini – Luca Imerito, Fabio Rodda
Scenografie – Maurizio Corigliano, Alessia Spanu, Alessandra Elia
Costumi – Fabiana Tomasi, Gabriele de Mattheis, Laura Allice
Audio in presa diretta – Marcello Nigra, Marco Armanni
Trucco e acconciature – Anna Maria Olivieri
Assistenti e aiuto alla regia – Fabio Cuccè, Stefano Giovannini, Jessica Barillaro
Riproduzione manoscritti – Guido Mones
con
Narratrice – Ilarya Zoé Antonello
Antonia De Alberto – Francesca Brizzolara
Francesca Viglone – Lucia Giovannini
Margarota Braya – Alessia Spanu
Bonaveria Viglone – Francesca Melis
Frate Francesco Chiabaudi – Fabio Irato
Frate Lorenzo Butini – Gioacchino Inzirillo
Podestà Bartolomeo Pasquale – Gabriele de Mattheis
Notaio Pietro Carmagnola da Poirino – Guido Mones
Capitano delle guardie Lazzaro Scileti – Maurizio Corigliano
Ragazza partoriente – Jessica Barillaro
Demone – Giampiero Gauna
intervistati
Massimo Centini – Docente di Antropologia culturale
Katia Bernacci – Giornalista e ricercatrice
Chiara Giuliani – Teologa e insegnate di storia e filosofia
Pier Luigi Boggetto – Storico
Corrado Tisci – Medico specialista
Don Claudio Baima Rughet – Delegato episcopale per il diaconato permanente
Mauro Michelotti – Giornalista levonese
Debora Iq Bèllarot – Boscoterapeuta e Donna medicina
Davide Petrini – già Professore ordinario di Diritto penale


















